Stasera
vado a vedere bugo in concerto.
aaaaaaaaaaaaah....
era un po' che aspettavo il ritorno del bugo.
lettori della zona di torino e dintorni sono caldamente invitati a non perderselo.
Stasera
vado a vedere bugo in concerto.
aaaaaaaaaaaaah....
era un po' che aspettavo il ritorno del bugo.
lettori della zona di torino e dintorni sono caldamente invitati a non perderselo.
Dal Belgio
in attesa di uno scanner decente posto una foto.
more to come. questa e' anversa.

and i try
allora, è una di quelle fasi in cui ho bisogno di provare cose diverse. il che significa viaggi più o meno improvvisati, sperimentazioni culinarie, iscrizioni a corsi che almeno sulla carta promettono di essere appassionanti. in realtà quello che mi serve è un cambio di prospettiva, quindi mi sono lanciata su un corso di danza indiana (era un sacco di tempo che volevo farlo e provvidenzialmente Ross mi ha trovato gli agganci giusti) coinvolgendo anche pedrita che ora sfoggia un sari da competizione. stasera, sempre per la serie “non è mai troppo tardi” inizio un corso di fotografia. pur essendo affezionata alla mia lomo ritengo che sia il momento di cimentarmi con una reflex. tanto per vedere come me la cavo con diaframma, tempi di esposizione, asa e altri simpatici sistemi per congelare un istante. nel frattempo ho ritirato le foto fatte in belgio ed ora conto sulla solidarietà di “qualcuno” in possesso di uno scanner per renderle disponibili ad amici e semplici curiosi.
Qualche tempo fa, in occasione della mia breve parentesi berlinese, avevo nominato i rammstein ed in questi giorni passa un loro video beffardo sull'amerika che a me non dispiace nel suo essere trashissimamente contro. Devo preoccuparmi?
tornata stamattina alle 3 dalla mia vacanza belga.
che ci voleva proprio e per di più io mi aspettavo un belgio grigio (tanto che avevo caricato
la macchina a rullini b/n) invece c’era un sole da non crederci ed il cielo azzurro e
siccome ero vicino al mare mi piaceva il modo in cui la luce cambiava in continuazione
(cosa che avevo già notato ad Amsterdam, però lì non puoi essere sicura che non sia
un effetto collaterale di quello che hai appena assunto, attivamente o passivamente)
il che spiega alcune caratteristiche della scuola fiamminga e i chiaroscuri obliqui di rembrandt.
fine momento culturale.
adesso: essere vegan in belgio non è facilissimo. quindi mi sono sfangata
di frites (le mitiche patatine fritte belghe) e di insalate.
la cosa bella del viaggio è stato passare il tempo con gli amici, godere di ospitalità presso una
famiglia belga con uno dei giardini più ben tenuti che abbia mai visto (credevo che la precisione richiedesse radici calviniste, eppure lì sono cattolici!), girare per paesi pieni di acqua come gent e bruges, imparare qualche parola di fiammingo sapendo che non la userai mai e passeggiare sulla spiaggia fendendo il vento del mare del nord.
la seconda parte del viaggio a brussels è stata invece l’occasione per rivedere una mia carissima amica dai tempi dell’erasmus, che si chiama isa, è simpaticissima e vive in una graziosa casetta di quattro piani nella quale ho trovato un letto caldo e musica e risate. siccome isa ogni tanto capita qui ne approfitto per ringraziarla nuovamente. appena possibile posto un po’ di foto.